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giovedì 20 giugno 2013

In vacanza con il mio cuore

Sono emozionata.
Per la prima volta passerò qualche giorno di ferie con Ricky: io e lui da soli al mare della Costa Azzurra francese.
E' un'occasione importante ma anche irripetibile, dato che tra poco più di due mesi arriverà il fratellino.
Allora si che sarà il caos. Caos allo stato puro.
Voglio godermi Ricky e dargli tutte le attenzioni di cui ha bisogno, in fondo ne ha diritto, per ora è ancora 'figlio unico' quindi è giusto che la sua mamma sia tutta per lui!
Lo dico ma penso anche alla condizione inversa: ho voglia di godermi questo 'figlio unico'.. unico per poco tempo!
Colazione presto (non è più un dormiglione) in spiaggia presto e rientro prima che faccia troppo caldo.
Niente botte di calore, ne per me che sono incinta, ne per lui.
Fargli la doccia e mettergli il doposole, preparare pranzetti leggeri, guardarlo giocare in sala mentre leggo un bel libro.
A proposito: che libro mi porto? Uno solo? Si, uno solo.
Un bagnetto in piscina dopo la merenda, nel pomeriggio, poi rientrare insieme, cenare sul terrazzo, metterlo a nanna con una bella fiaba. Tutto con calma.
Non vedo l'ora.
Poi cresce, e queste cose verranno sostituite da altri rituali (meno sdolcinati per la mamma) che dovrò accettare perchè l'ho messo al mondo per crescere, non per tenermelo piccolo e coccoloso.
Anche se per me sarà sempre piccolo e coccoloso.
Illustrazione disponibile su Zazzle.


mercoledì 19 giugno 2013

Insalata Elena

Stasera io e il cucciolo ci mangiamo un'insalatina che la mia migliore amica delle superiori (Elena) spesso condivideva con me a scuola. A lei non piacevano i pomodori, così nelle pause pranzo delle giornate di laboratorio (arrivavano a dieci ore, l'Istituto Statale d'Arte di Monza era sperimentale, ai tempi) li mangiavo io, che invece li adoro.
Si prepara tagliando a cubettini e fettine tutti gli ingredienti, e cioè:
pomodori perini
grana padano
sedano fresco
insalata lattuga
patata lessa
E si aggiunge, alla fine, il tonno sott'olio.
Si condisce a piacere, io l'ho fatto in modo classico: con olio, sale e aceto. 
Squisita e saporita.
Ricky l'ha mangiata tutta, ma quando gli ho messo davanti il piatto mi ha detto: mamma, dopo mi dai qualcosa di buono?
Bimbo di poca fede!
Gli ho dato un ghiacciolo al limone, era felicissimo!

Sopra corto, sotto lungo

Questo spunto fashion mi piace. NYC-streetstyle.
Magari per il prossimo autunno (quest'anno ci sarà? Passeremo direttamente all'inverno come è successo con la primavera non pervenuta?) così ne approfitto per nascondere un po' di difetti post-parto.
Maglioncino corto (corto non significa stretto, che non starebbe bene) su camicia extra-lunga bianca. Senza due gambe così, vanno bene un paio di leggings un po' sostenuti, magari impunturati o operati (no effetto collant).
Altra soluzione d'effetto: color corda e un po' fatto-a-mano, quasi slabrato. Copre le trasparenze della camicetta stampata a contrasto. Mi piace.
Mi piace anche il pack della liquirizia Panda. Comprata un po' per la confezione e un po' per la morbida consistenza.
Non amo quella pura, ma quella gommosa si. Ha un sapore meno forte.


Bracciali!

In giro se ne vedono parecchi, di tutti i colori. I braccialetti fatti con il nastro di microfibra lungo lungo e i charms infilati che scorrono, il nastro che si gira intorno al braccio e i charms si sitemano dopo.
Si trovano già fatti, sulle bancarelle, ma il divertimento sta nel farseli, personalizzandoli.
Io ho scelto qualche charms carino tipo due bambini, un'ancora, un pallone da football, un paio di croci.. cose che 'raccontano' qualcosa di me.
L'effetto è strepitoso, se si pensa che per una combinazione simile si spendono meno di cinque euro!
Ricky l'ha visto, e ovviamente ha chiesto di averne uno per lui. Ho scelto i charms che più lo rappresentano: il quadrifoglio perchè ne ha trovato uno (e poi la fortuna non basta mai), il teschio, perchè è un pirata.
La sua iniziale, l'ancora, perchè è un marinaio come suo nonno Franco. Il pallone da football, perchè ama guardare il Superbowl con il suo papà (sono tifosi dei San Francisco 49's).

martedì 18 giugno 2013

Rotolo di sfoglia gustoso

Se la pasta sfoglia sta per scadere, ecco un'idea che va bene da antipastino, aperitivo, contorno, idea carina da portare a una grigliata o a un picnic.
Si prende un foglio di pasta sfoglia, se è tonda, si cerca di tirarla in forma quadrata. Va benissimo stenderla ancor di più, se è sottile, tanto meglio.
Poi si ricopre con delle fettine sottili di mozzarella (quella della pizza è meglio, perchè non è acquosa) oppure di formaggio a pasta filata.
Si grigliano le verdure che si hanno in frigorifero: melanzane, peperoni, zucchine.
Si copre lo strato di formaggio con le fettine grigliate, alternandole, e si da una salata generale. Senza esagerare con il sale.
Poi si arrotola su se stesso il rotolo, avendo cura di ribaltarlo sul lembo di chiusura.
Si unge con dell'olio di oliva e si da una ultima lieve salata sulla superficie.
Se si hanno semi di zucca, di sesamo oppure dei pinoli, si possono mettere come guarnizione, premendo un po' per conficcarli meglio nella sfoglia.
Si inforna per circa trenta minuti a 180°C, avendo cura di mantenere dapprima la carta da forno intorno al rotolo (il peso del ripieno lo aprirebbe fondendo, facendolo diventare piatto e largo: fidatevi è successo a me!). Poi dieci minuti prima lo si può scoprire.
Buon appetito.
Si può variare il ripieno a seconda di cosa è disponibile: una grattata di pecorino, cipolle stufate, pancetta o bacon per foderare la sfoglia.

Tumiturbi

Lo scatto è volutamente poco nitido. Non voglio dire troppo di questo libro che ho finito a quest'ora della notte, calda e insonne (ormoni?) e che un po' mi ha turbata.
Non che non abbia pensato all'epilogo (neanche troppo celato) durante la lettura, peró..peró!
Lo consiglio, non ho inquadrato la copertina per intero, azzarderei un consiglio "non leggere la trama sul risvolto della copertina di protezione" anche se a quell'epilogo non ci sarei arrivata comunque.
O torse non ci sono voluta arrivare, boh..fate voi.
Lo consiglio così, senza preconcetti e senza previsioni, indizi, tracce. Da leggere senza la pretesa di riconoscere quella o questa storia.
Da leggere così com'è. Surreale ma neanche più di tanto, probabile, per molti versi ritrovabile a pezzi in molte delle nostre vite o nelle vite delle persone che ci gravitano attorno.
La premeditazione, l'approfittarsi dell'attaccamento altrui, l'istinto che ci suggerisce cosa fare quando siamo in stato d'allerta.
Forte. Delicato nei particolari ma forte nell'insieme. Coraggioso, azzardato, al limite.

venerdì 14 giugno 2013

Pranzo alla Cascina Frutteto (parco di Monza)

A settembre del 2012, scrissi della festa organizzata da un amico di Ricky nella Cascina Frutteto, la scuola di agraria del parco di Monza.
Oggi, con tre amiche dell'asilo, siamo andate a pranzo. Impagabile la passeggiata nel parco, dove ci sono degli scorci magnifici, profumi e colori vibranti da quadro impressionista.
Dopo circa quaranta minuti sotto le fronde degli alberi, abbiamo raggiunto la cascina. Sotto i portici e nelle grandi stanze interne c'erano tavoli pieni di gente, con davanti piatti di cucina casalinga e verdure offerte dall'orto.
Abbiamo mangiato un primo (ho scelto delle pennette pomodoro e ricotta, ma c'erano anche un'insalata di orzo e riso venere e una pasta al ragù monzese -manzo e maiale- passata al forno), un contorno di verdurine fresche cotte a dir poco strepitoso, con un paio di assaggi di formaggi: il Resegone (o Fiorone) della Valsassina e il Caprino di Montevecchia.
Una fetta di torta cioccolato e pere (tre fette per cinque, eravamo un po' piene), acqua gasata e non, un caffè.
Un ottimo caffè fatto con la moka. Che preferisco perchè ha un sapore e un profumo unico, di casa.
Servizio cordiale, rapido, ambiente fresco (i muri della cascina sono molto spessi e nonostante l'afa che c'era fuori e le porte e finestre spalancate, dentro si sta d'incanto). 13,00 euro a testa.
Standing ovation!