perchè ogni giorno che passa ed ogni cosa che accade mi convince sempre più: l'amore è l'unica via!
giovedì 15 maggio 2014
Mostra carina per i bambini
Si chiama Table e raccoglie, in un'unica grande sala a un unico grande tavolo, i pasti tipici dei principali periodi storici.
Immaginate di invitare una trentina di personaggi appartenenti a diverse ere: Paleozoico, antica Grecia, Medioevo, fine Ottocento, anni '50.. immaginate che ogni commensale abbia nei piatti e nelle ciotole davanti a se il pranzo tipico della sua era. Poi per finire pasti bilanciati per onnivori e per vegani: qualsiasi siano le nostre preferenze in fatto di cibo, mangiamo molto più di quanto abbiamo davvero bisogno!
Ricky ha seguito con interesse la riproduzione in resina (realisticissima!) delle diverse pietanze, io ho trovato spaventosamente curioso come nel tempo ci siamo man mano riempiti i piatti di schifezze sofisticate ed abbiamo eliminato cereali, frutta secca, grassi sani..
Alle pareti alcune massime sul cibo e un decalogo di regole molto interessanti per correggere le proprie abitudini: non cucinare più del necessario, fare la lista di ciò che realmente manca in casa, mettere le cose che scadono prima davanti alle altre nel frigorifero e nella dispensa, non gettare una cosa perchè è passata la data consigliata per la scadenza: prima aprire, annusare, magari assaggiare. Regole da passare e ri-passare ai nostri figli, che spesso chiedono cibo e poi lo avanzano.
Un po' per volta, un po' per gioco, le cose si possono migliorare.
Dimenticavo le date: fino all'8 giugno 2014. Si possono seguire laboratori gratuiti a numero chiuso, o prenotare a pagamento visite guidate presso cascine private. Tutto gestito da Wood*ing, da tenere d'occhio.
mercoledì 14 maggio 2014
Amiche
Che benedizione.
Mi sento schiacciata da tutto: lavoro, spesa, neonato, uscita di scuola, merenda, calcio, cena, cartella, momento di mettere tutti a nanna (sempre ricco di suspance..).
Poi mi ricordo che per un'amica sono "laura ti salvo" e un sorriso mi alza gli angoli della bocca.
Leggo un messaggio da un'altra amica che ringrazia per esserle stata vicina e mi chiedo se davvero merito quel ringraziamento, per così poco!
Poi un'altra che mi scrive che il lavoro mi fa bene sono bella carica e in forma.
All'improvviso sento che non ha importanza cosa mi stanca nella vita. Ci sono delle persone che stanno li comunque vada. Che non si aspettano niente più di quello che do perché vale quel che è mio, di qualsiasi cosa si tratti.
Allora mando un messaggio ad altre amiche che non sento da un po'. A quelle che sono tornate nel loro paese ma che non voglio e non posso scordare.
Mi sento stanca lo stesso ma va bene così perché al corpo ci pensa la notte, al cuore ci pensano le amiche.
lunedì 12 maggio 2014
Felicità è un cucciolo caldo
Non si può dimostrare quale sia l'incantesimo che i cuccioli riescono a mettere in atto sulle persone, ma l'esperienza e l'osservazione di questa non lasciano spazio ai dubbi: che si tratti di anziani, di bambini, di carcerati, di persone sole (per età o per stile di vita, scelto o meno) la compagnia, lo sguardo, il comportamento degli amici a quattrozampe è un rimedio infallibile.
Se sulle persone sane gli effetti, soprattutto dei cani, sono benefici, su chi è malato o in condizioni di convalescenza e riabilitazione gli effetti sono addirittura terapeutici.
Sopra ogni cosa è sempre l'amore che fa miracoli. I cani in particolare ne donano a oltranza, senza mai aspettarsi di trarre in cambio un vantaggio.
Un amore incondizionato che forse può paragonarsi solo nel rapporto (che poi ahimé in modo naturale muta perchè mutano le esigenze e si delineano le differenze tra le generazioni) tra madri e figli.
Un amore incondizionato che si stabilisce giorno per giorno, che cresce e si stabilizza a livelli altissimi.
Ma esistono prove materiali degli effetti benefici degli amici a quattrozampe? Sembra proprio di si. Nei primi anni 80 infatti uno studio ha descritto come, con il solo contatto visivo, frequenza cardiaca e pressione sanguigna diminuiscano nei soggetti osservati in compagnia dei loro cani.
Addirittura, a metà degli anni 90 l’American Journal of Cardiology afferma che i casi di infarto nei possessori di cani diminuiscono del 50% (è tantissimo!) rispetto ai soggetti che non hanno rapporti affettivi con i quattrozampe.
E i gatti? Vero è che rimangono animali selvatici, anche se ormai popolano i nostri spazi ed hanno addirittura la loro poltrona (di solito la più vicina al termosifone!) ma sembra che si stia profilando uno studio che individua, come si fa da sempre con i cani, le razze più adatte allo spazio che si ha a disposizione, all'età dei componenti della famiglia, etc.
Quindi, se il vostro style ricorda quello di Holly-Audrey in Colazione da Tiffany..
Volete saperne di più? A Quattrozampeinfiera 2014 (Milano 7 e 8 giugno al Parco Esposizioni Novegro, Napoli 20 e 21 settembre alla Mostra d'Oltremare) ci sono anche esperti gattofili che vi sapranno consigliare sul felino che fa per voi. Inoltre potrete (nel caso non aveste ancora un cane) osservare come sono belli e in forma i visitatori che arrivano accompagnati dai loro amici a quattrozampe, e scegliere la razza più indicata a seconda del padrone in cui vi identificate.
Insomma, da che mondo è mondo, il pet è social!
Parliamo di gambe?
Non è solo questione di temperatura, quella velatura sulla pelle in maggio inoltrato non fa una bella figura.
Quindi è arrivato il momento di preparare le gambe.
Niente panico, gambe preparate non è sinonio di gambe perfette. Le nostre gambe fanno parte di noi, così come i capelli, o il colore degli occhi. Non si cambia ciò che ci è stato dato dalla natura, perchè ha in se una perfezione autentica.
Attenzione però a non trascurarle, le gambe sono preziose.
Intanto non mortifichiamole con sistemi di epilazione che viviamo come una tortura. Io non amo la ceretta a caldo e personalmente mi posso permettere una passata veloce con un rasoio a strappo. Ma ognuno scelga il sistema che preferisce.
Dall'interno: mirtilli a go-go. In succo concentrato da diluire e consumare quotidianamente, freschi (ottimi a colazione o per uno spuntino in ufficio) o concentrati in integratori. I piccoli frutti blu rassodano, migliorano la microcircolazione, drenano e sgonfiano le nostre gambe costrette al buio e al chiuso di pantaloni, elastici e collant per tutta la stagione fredda.
Dall'esterno: scrub per eliminare lo strato di pelle mortificata dagli indumenti di cui sopra.
Quest'anno mi muovo in anticipo e levigo, massaggio, perfeziono la pelle delle gambe con Algascrub di Guam. Basta inumidire la superficie e poi con la mano massaggiare facendo piccoli cerchi. Sento la pelle che si fa subito più liscia, dopo una posa di qualche minuto, sciacquo e non devo usare saponi: l'olio contenuto nello scrub lascia la pelle idratata, morbida e profumata.
La sento e la vedo 'pronta' e 'ricettiva' quindi procedo con l'applicazione dei Fanghi d'Alga Guam, che contengono un tipo di iodio pregiato in modo del tutto naturale (non viene forzosamente inserito nella preparazione, come accade per molti altri prodotti in commercio) e dall'efficacia comprovata.
Dopo l'applicazione nelle zone critiche copro tutto con la pellicola e mi infilo un paio di pantaloni morbidi, preferibilmente caldi, per amplificare l'effetto (va benissimo anche mettersi sotto una coperta calda e leggersi un bel libro).
Dopo 45 minuti risciacquo con acqua tiepida e do un'ultima docciata di acqua ghiacciata così i vasi capillari si risvegliano. Il miglioramento della pelle è immediatamente visibile.
Trattamento che consiglio se si ha in programma un pomeriggio o un pranzo all'aperto, e si vuole sfoggiare una pelle omogenea. Quindi mi prendo un'ora tutta per me, visto che me la merito (alla faccia di chi vuole dimagrire dormendo, la mia vita non è una catena di montaggio!).
Gambe troppo bianche? Personalmente io le preferisco chiare, piuttosto che abbronzatissime, il calore fa male alla circolazione, quindi inutile prendere i mirtilli se poi ci si piazza tipo lucertole al sole per ore.
Mettiamola così: se inizio pian piano ad uscire con le gambe nude, permetto alla pelle di prendere colore in modo graduale quindi non traumatico.
E il movimento? Non me ne sono dimenticata: una camminata veloce per 40 minuti, almeno due volte alla settimana. Come regola assoluta, tutti i giorni e per tutto l'anno: mai più di due ore seduti al giorno. Muoversi mantiene basso il livello di glicemia nel sangue, questo significa che le pareti delle vene non si rovinano, quindi il sistema cardiovascolare è protetto. Le gambe ci servono anche per questo. E se le gambe sono sane, sono anche belle.
Vi siete segnati tutto?
domenica 11 maggio 2014
Giornata di festa, mamma!
Prima Comunione della lunga serie che mi aspetta nei prossimi week-end, abbiamo festeggiato in questo 'giorno della mamma' con amici, nell'incantevole parco di Villa Litta a Vedano al Lambro.
Semplicemente meravigliosa, come solo una giornata calda ma non troppo, soleggiata ma non troppo può essere. Soprattutto se la si passa in compagnia di buoni amici e con i bimbi che giocano allegri all'aperto, noncuranti dei vestiti delle feste..!
Ci è scappato anche qualche peccato di gola: confetti, torta con una montagna di panna montata, salatini di sfoglia e via dicendo..
A proposito di peccati di gola, se vi fate un giro in centro Monza, non potete farvi scappare il gelato alla birra chiara del Carrobbiolo che produce artigianalmente la Gelateria Cool Naturale.
Anche se tra i gelati della ruota ci sono dei gusti a dir poco da urlo (pera e cioccolato fondente, mandorle, e per chi la preferisce, c'è anche il gusto alla birra scura del Carrobbiolo).
Io venerdì mattina sono entrata per prendere un caffè e sono uscita con una coppa di gelato. Si, gelato di mattina, provatelo!
Se invece il cioccolato è la vostra passione, è d'obbligo uno stop in uno store Jeff de Bruges, anche per un'idea regalo coccolosa e molto chic. Ce n'è uno anche a Milano, io però conosco solo quello di Mandelieu.
giovedì 8 maggio 2014
Cavoli a merenda
Invece no. Il cavolo a merenda ci sta benissimo e fa benissimo. Non solo a merenda aggiungerei.
Ho deciso che proseguo a volermi bene, quindi dopo aver smesso completamente di fumare da un paio d'anni (anche se il mio 'vizio' era la sigaretta dopo la cena importante con gli amici), non usare zucchero bianco, limitare il consumo di farmaci allo strettissimo necessario (e solo se il fastidio è insopportabile), usare la macchina solo se diluvia, camminare tanto, bere tanto, dormire tanto.. ho fatto il grande passo: inizio a leggere Valnet: pioniere di fitoterapia e aromaterapia.
Studioso e sapiente ha riportato alla luce i vecchi rimedi della nonna, quelli più efficaci.
Non so voi, ma io nell'era degli antibiotici, degli ormoni e dei surrogati di qualsiasi cosa, sento la necessità di informarmi e approfondire certe cure.
Quale inizio più sano se non dal mondo delle piante?
Ho iniziato a leggere Cura delle malattie con ortaggi, frutta e cereali (Giunti). La lettura è a dir poco avvincente: quante cose intelligenti si possono fare quotidianamente per noi stessi e per i nostri figli!
Un vegetale a dir poco miracoloso è il cavolfiore, che sappiamo essere un potentissimo antinfiammatorio utile per le affezioni respiratorie, gastriche e intestinali.
Andrebbe cosumato fresco, crudo, tagliato a listarelle come antipasto o bevendone il succo, appena centrifugato.
Il cavolo non è per niente pesante, sono le vitamine disperse nell'acqua di cottura che, venendo a mancare, ne rendono difficile la digestione.
Bastano 400 gr per ottenere circa 200 ml di succo, se proprio non piace il sapore, basta aggiungere un po' di limone, o il succo di una carota.
Uno o due bicchieri al giorno fanno miracoli: il cavolo è cicatrizzante, ricco di vitamina D e contiene una sostanza battericida, quindi è un antibiotico naturale.
Uno sciroppo veloce per la tosse cronica si ottiene facendo cuocere 60 gr di cavolo in mezzo litro di acqua, aggiungendo 70 gr di miele.
lunedì 5 maggio 2014
Self-bio
Per farla semplice, il racconto della propria storia fatto dal protagonista. Il diario segreto di una volta.
Nei primi anni d'infanzia ce lo ha fatto la nostra mamma, quando arrivava impacchettato e puntuale all'uscita della sala parto. Che tenerezza.
Poi abbiamo imparato a scrivere e la necessità di auto-descriverci (che non è innata, come la vanità nascosta nei selfie) ci è stata indotta dai regalini dei compleanni da un po' più grandicelli.
Le pagine venivano solitamente riempite di firme, dediche e disegni dei nostri compagni di scuola, dalle foto delle amiche più care, delle conoscenze fatte in vacanza, con la cartolina del luogo di villeggiatura e i biglietti delle giostre che abbiamo cavalcato allo stremo, insieme a uno dei milioni amori della nostra vita.
Che sarebbero stati milioni lo scopriremo solo dopo, quando dopo anni e anni ritroviamo i nostri diari segreti e riusciamo a ricordare un paio di facce, si e no, sulle trecento appiccicate tra le pagine piene di cuori: ma questo chi è che ho dichiarato di amarlo più della mia vita? Mah..
Certo che per conservare quadernetti, album, diari col lucchetto, vecchi diari di scuola che a tutto servivano tranne che a scrivere le comunicazioni scuola-famiglia.. si dovrebbe affittare un locale a vita!
Invece no. Con My Life Story è possibile racchiudere tutti gli eventi della nostra vita (della nostra magari no, vista l'età, ma possiamo sempre regalarlo a qualcuno di molto giovane!) nello stesso volume.
La bellezza di 1080 pagine studiate sia per lasciar spazio ai nostri racconti che parzialmente allestite per raccontare di noi qualcosa come la nostra corporatura, il curriculum dai primi anni (quale asilo nido, scuola materna, scuola elementare abbiamo frequentato), i nostri spostamenti geografici, e ancora molto altro.
Oggetto originalissimo, che aver scoperto alla soglia dei 40 mi fa un po' rosicare..ma si può sempre iniziare per i nostri figli e poi passare il testimone a loro, no?













