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martedì 21 aprile 2015

Dilemmi

Parto dall'inizio, seguitemi che un senso c'è: leggo La donna del piano di sopra di Claire Messud, che in un passaggio parla di Edie Sedgwick, la musa anoressica che Andy Warhol portò alla fama grazie alla sua frequentazione della Factory negli anni che contavano e che siccome era sociopatica e abusava di alcool, fumo e farmaci, ovviamente è diventata famosissima morendo giovanissima. Io a parte flirtare con Dylan, partecipare a festini e recitare in film ignorati da chiunque non ho mica capito "perché". Comunque dalla vicenda ne hanno tratto anche il biografico Factory Girl (anche perché se lo intitolavano "Edie" credo che non se lo sarebbe visto nessuno) dove la Miller interpreta Edie.
Non l'ho visto, non credo che il pezzo forte sia la storia del personaggio, ma del momento, delle mode, della musica e delle atmosfere.
Nello scorrere le immagini capito sul sito di questa Erin, californiana curvy (ma per me è meglio "cicciottella") dalle mani d'oro che in un post del suo blog misscrayolacreepy.com propone il look di Edie e ne trae ispirazione per le sue creazioni in stile pop, fregandosene se le righe allargano. Anche perché diciamocelo: quando sei cicciottella tutto allarga!
Erin professa che, quando hai qualche dubbio, se vai sul leopardato non sbagli mai.
Sarà vero? Vero è che questa californiana curvy nel suo piccolo fa un sacco di cose, ma non se la fila nessuno.
Che mondo ingiusto!

mercoledì 1 aprile 2015

Ci mancavi tu, Patrizia

No ma qui diamo i numeri.
Adesso anche lo spot che esalta l'essere multitasking delle donne. Quella che si trucca, cambia la gomma e allatta il figlio contemporaneamente. Quella che torna al lavoro, esce messa giù da gara e va a ballare fino alle cinque, si alza alle sei per saltare sul vogatore e poi ricomincia tutto daccapo.
Ma che problemi abbiamo noi donne?
Sapete a cosa penso ogni volta che vedo queste che si auto infliggono certi ritmi col sorriso? Ai loro mariti, ai fidanzati che tornano dall'ufficio e si svaccano sul divano mollando in giro le scarpe. Quelle che loro raccolgono e sistemano tra una prodezza e l'altra. Perché non sono capaci di annoiarsi, che è il mido migliore di sviluppare la creatività, che è il modo migliore per non invecchiare.
Sicure di essere superiori.
Rifaccio: sicure di essere superiori?

giovedì 26 marzo 2015

In attesa della veraprimavera..

Quest'anno mi piace il gloss sulle labbra. Quell'effetto un po' chupa-chups, che bellezza!
L'ultima dolcissima scoperta l'ho fatta con Séduce Gloss di Colette. Colori stupendi, a partire dai nomi: soie rosé, sable doré e tra gli altri il mio preferito, rouge rubis.
Assolutamente pregiato garantisce un effetto naturalmente carnoso e succoso grazie alle nanosfere di acido ialuronico di cui è composto.
Ha un profumo buonissimo e una confezione tattica con specchietto sulla lunghezza del flacone e luce nel tappo.
Non da solo un aspetto irresistibilmente morbido alle labbra, ma le ristruttura, le idrata e le nutre con le vitamine e i pigmenti fusi in oli rarissimi.
Da acquistare online su shop-colette-paris.com. Sul sito tantissimi altri prodotti per il corpo e il viso. Sempre per le labbra letteralmente ardenti non mi potevo perdere Bisous, rimpolpante antiage con SPF15.
Insomma il tema di questa primavera è sicuramente bocca di rosa..!

domenica 8 marzo 2015

E riddaje..

Eccoci qui sempre più pretenziose, offese, confuse, arrabbiate, serie e disincantate a parlare dell'ennesima giornata che sarebbe meglio cancellare dal calendario oppure rendere facoltativo ricordare.
Facciamoci pace: gli auguri ce li facciamo sempre e solo tra donne. Una volta i nostri uomini capivano che giorno era per i venditori ambulanti di mimose ai semafori, che dai prezzi facevano venire loro il dubbio che le mimose fossero in realtà delle spille con riproduzioni fedelissime in oro e smalto.
"Loro", i maschi, ormai hanno capito che non sappiamo se vogliamo un mazzo di mimose, un cubano in perizoma o il silenzio commemorativo.
Anche perché capita che noi si cambi idea un anno con l'altro: memori dell'anno prima si presentano orgogliosi con un mazzo di mimose e ci trovano vestite da suffragette pronte a scendere in piazza.
Quindi cosa fanno? Si astengono, come fa qualsiasi essere vivente dotato di un filo di saggezza.
Auguri a tutte.

domenica 1 marzo 2015

E va bene: parliamo di queste 50 sfumature..

Una cara amica mi ha detto che non posso saltare a pié pari un simile trend del momento.
Non riconoscendo il trend, stavo passando oltre ma ok.. faccio un passo indietro.
Intanto una premessa: prima di leggere il primo volume della trilogia sfumata, avevo iniziato il primo volume della trilogia Febbre, Fuoco, Furia.
La trilogia delle cose che iniziano con la F. Ecco.
Perché ho scelto la Febbre e non le Sfumature?
Perché sono così: se si usavano le Timberland io mi mettevo le Clarks (tarocche, perché con 120 mila lire me ne compravo almeno cinque paia di tutti i colori, tanto i calzini si coloravano e i piedi si  ghiacciavano proprio come con le originali).
Ho sempre detestato seguire la corrente, il non-gusto dilagante. Sopra ogni cosa detestavo, e detesto, uscire e vedere che qualcuno indossava una cosa identica alla mia. Mi faceva sentire simile a qualcun altro.
E io sono snob dentro.
Torniamo ai libri.
Leggo le prime 60 pagine di quasi-pornografia di Febbre (questa ha le palle e almeno si esprime volgarmente) e qualcosa non mi torna: un dispotico maleducato maschilista che è il migliore amico di tuo fratello e sa che siete orfani da anni per un tragico incidente che vi ha portato via entrambi i genitori innamorati, che ti assume e ti tiene sotto la scrivania a darti da fare mentre ha una conference call.. la mattina ha l'alito profumato di violetta? (non la cantante).
Ma solo noi comuni terrestri (cioè tutte tranne quelle laureate coi massimi voti che fanno le cassiere gratis in una pasticceria gestita da una coppia di anziani tanto tenera) abbiamo nel letto uno che la mattina è in grado di modificare il meteo con l'alito??
Questa non corrispondenza tra la bassa volgarità del momento hot e la classe che trasuda in frangenti in cui una puzzetta sotto le lenzuola è il minimo sindacale mi insospettisce.
Altra premessa: quando ho sentito del successo riscosso dalle sfumature e ho visto l'aspetto dell'autrice, devo confessare che  ho pensato 'ah, ecco perché'. Non è discriminazione. Ma a meno che questa non fosse ricca sfondata e si pagasse i migliori gigolò sul mercato, se tutto va bene il marito è stato il suo primo e unico uomo. E questo spiega la visione surreale che ha delle relazioni sessuali basate sulla pura attrazione fisica tra uno strafigo e una strafiga.
A un certo punto mi viene la brillante idea di andare a vedere che aspetto avesse anche la (decisamente più) spinta autrice della trilogia delle cose che iniziano con la F.
Si, è quella nella foto. Tutto chiaro, no?
Comunque io il film non l'ho visto e non lo voglio vedere perché nell'anno dei 40 non mi attizza un 27enne con tanta esperienza in qualsiasi cosa della vita che a confronto Di Caprio in Titanic è un pivello.
Magari se fosse stato un 27enne con la Renault 4 che seduce una donna qualunque facendole scoprire di essere una ninfomane, con i suoi calzini bianchi di spugna dentro le All Stars e gli ormoni a palla.. come la intitolo la trilogia?

giovedì 26 febbraio 2015

Scarpe..scarpeeee!

Una delle cose che voglio assolutamente andare a vedere è il Museo della Calzatura del Comune di Vigevano.
Sabato e festivi dalle 10.00 alle 18.00.
Ci sono modelli del '700, le scarpe di design e quelle in raso di Marylin Monroe.
Per me è già in agenda!

domenica 22 febbraio 2015

Sfizio leggero

Piacciono i sapori esotici, aspri, freschi?
Tartare di avocado. Perfetta con gamberi o salmone appena scottati.
Un avocado, il succo di due lime, un pomodoro rosso duro, un paio di gambi di sedano. Prezzemolo fresco, olio e sale per condire.
L'abbiamo provata anche al posto della classica salsa guacamole nelle tortillas messicane: promossa!