Lucia visse a Siracusa nel III-IV. Era una ragazza di buona famiglia, destinata a una vita normale: fidanzamento, matrimonio, figli.
La madre si ammalò e lei pregò sulla tomba (che si trovava a Catania) di una martire, Agata, che apparendole le chiese di dedicare la sua vita ai più sofferenti. Così fece e, tornata al suo paese, ruppe il fidanzamento. Con una lampada fissata al capo si avventurò nei bui cuniculi delle catacombe a distribuire la sua dote a chi ne aveva bisogno. Ecco perchè de Gregori dice che è la santa di 'chi vive di notte e di notte muore': perchè illumina le tenebre.
Torniamo alla storia: il fidanzato non la prese bene, ed accusò Lucia di essere cristiana. Il periodo (sotto Diocleziano) condannava tale fede, ma lei non negò nulla e una volta messa sul patibolo dichiarò che se lo spirito non si fa contaminare, allora anche il corpo sarà inammovibile.
Così fu: ne uomini ne carri di buoi riuscirono a spostare il suo corpo, esilissimo ma pesantissimo.
Prima di subire la martirizzazione però Lucia predisse la morte di Diocleziano. Che avvenne puntualmente.
In alcune regioni del Nord Italia, Santa Lucia fa le veci di Babbo Natale. La notte tra il 12 e il 13 Dicembre, in Trentino i bambini lasciano le carote e i biscotti sui davanzali, sulle scale la farina gialla per l'asinello della Santa, che pare ne sia ghiotto!
perchè ogni giorno che passa ed ogni cosa che accade mi convince sempre più: l'amore è l'unica via!
giovedì 13 dicembre 2012
mercoledì 12 dicembre 2012
Angeli, biblioteche e Rolling Stones
Altarini natalizi, luminarie nelle strade, addobbi nei negozi, tutto ad un tratto ci rendiamo conto che siamo circondati dagli angeli.
Mi viene in mente Il cielo sopra Berlino..
WimWenders, 1987. Ispirato, in parte dal poeta Rainer Maria Rilke (« Io giro intorno a Dio, intorno all'antica torre – e giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una tempesta o un lungo canto. »).
La Staats Bibliothek e gli angeli custodi..bello pensare che davvero gli angeli ci accudiscano e vivano nelle biblioteche. Mentre leggiamo, nel silenzio della biblioteca, un angelo poggia la mano sopra la nostra spalla ed ascolta i nostri penseri, le nostre paure.
Ognuno di noi ha un angelo custode ed è così rasserenante sapere che c'è.
Associazione di idee: Angie, la canzone degli Stones nell'album Goats Head Soup, del 1973.
L'ascoltavamo io e Mauro in macchina -allora aveva ancora una cabrio- nel mezzo della foresta Umbra (in Puglia, estate 2007). Ero incinta di Ricky, e sapevamo sarebbe stato maschio. C'è stato un attimo in cui dopo una curva si è aperto un panorama mozzafiato, con una sorta di paesaggio arrampicato su una montagna, più bassa rispetto al tornante dove ci trovavamo. Quasi un Olimpo. Mauro ed io abbiamo (detto? pensato?) avuto la stessa idea in modo quasi sincronizzato: se la prossima è femmina, la chiamiamo Angie.
..senza un briciolo d'amore nelle nostre anime e senza un soldo nelle tasche dei nostri cappotti
tu non puoi dire che siamo soddisfatti ..
Bella, struggente canzone di un amore che finisce male.
Segnali, destino.. chi ci crede?
Avete mai dovuto riconoscere, anche se siete notoriamente scettici e realistici, che alcune cose che accadono sembra siano scritte da qualche parte, a priori?
Una specie di 'disegno generale' cui facciamo parte per decisione di qualcuno o qualcosaltro.
Io, avendo fede, riconosco che certe cose devono accadere e quando 'in chiusura' mi giunge anche un messaggio (sottoforma di soluzione, risoluzione, etc.) preciso, il cuore mi si riempie di gioia, di fiducia (da qui 'fede'?).
Un po' come 'la prova del nove' che si faceva a scuola. Ricordate come funzionava?
Ripassiamo..di una moltiplicazione risolta
1902x1964=3735528
si sommano tutte le cifre di ogni operando:
1902 → 1+9+0+2 = 12 → 1+2 = 3
1964 → 1+9+6+4 = 20 → 2+0 = 2
3 735 528 → 3+7+3+5+5+2+8 = 33 → 3+3= 6
si collocano nei quadranti di una croce:
si prendono le radici dei numerandi e si moltiplicano:
3x2=6
il risultato si mette nell'ultimo quadrante della croce. Se è uguale al numero nel quadrante a sinistra, il risultato della moltiplicazione è giusto, al contario, se sono diversi, è sbagliato.
Altro segno: ho sempre detestato il periodo del Natale (cose mie, sono una ex problem-child e mi metteva malinconia, nervosismo, senso di aspettative deluse..) e Ricky guarda caso è nato il 23 dicembre. L'anno che sono rimasta incinta, reduce dai soliti casini e tira e molla di chi-viene-a-casa-di-chi a Natale ho pensato: "il prossimo Natale parto per le vacanze il 20 dicembre, così nessuno ha pretese su nessun altro, non ci sono e basta": dopo due mesi scopro che aspetto un bimbo. Nascita prevista per il 23 dicembre, Ricky è stato precisissimo, e io a Natale ero serenamente in ospedale.
Ditemi voi, solo un caso?
Una specie di 'disegno generale' cui facciamo parte per decisione di qualcuno o qualcosaltro.
Io, avendo fede, riconosco che certe cose devono accadere e quando 'in chiusura' mi giunge anche un messaggio (sottoforma di soluzione, risoluzione, etc.) preciso, il cuore mi si riempie di gioia, di fiducia (da qui 'fede'?).
Un po' come 'la prova del nove' che si faceva a scuola. Ricordate come funzionava?
Ripassiamo..di una moltiplicazione risolta
1902x1964=3735528
si sommano tutte le cifre di ogni operando:
1902 → 1+9+0+2 = 12 → 1+2 = 3
1964 → 1+9+6+4 = 20 → 2+0 = 2
3 735 528 → 3+7+3+5+5+2+8 = 33 → 3+3= 6
si collocano nei quadranti di una croce:
| 3 | 2 |
| 6 |
3x2=6
il risultato si mette nell'ultimo quadrante della croce. Se è uguale al numero nel quadrante a sinistra, il risultato della moltiplicazione è giusto, al contario, se sono diversi, è sbagliato.
Altro segno: ho sempre detestato il periodo del Natale (cose mie, sono una ex problem-child e mi metteva malinconia, nervosismo, senso di aspettative deluse..) e Ricky guarda caso è nato il 23 dicembre. L'anno che sono rimasta incinta, reduce dai soliti casini e tira e molla di chi-viene-a-casa-di-chi a Natale ho pensato: "il prossimo Natale parto per le vacanze il 20 dicembre, così nessuno ha pretese su nessun altro, non ci sono e basta": dopo due mesi scopro che aspetto un bimbo. Nascita prevista per il 23 dicembre, Ricky è stato precisissimo, e io a Natale ero serenamente in ospedale.
Ditemi voi, solo un caso?
Lo spirito (vero) del Natale
A Natale siamo tutti molto impegnati.
No, un attimo. Non per le cene aziendali, i regali, gli acquisti, gli impegni con i parenti che-non-si-può-dire-di-no.
Siamo tutti impegnati davvero.
I papà dell'asilo hanno appena terminato e montato un gigantesco e meraviglioso presepe fatto interamente con le loro mani e con le loro serate (due a settimana, dopo cena, rincasando oltre la mezzanotte). Il tema del programma scolastico quest'anno è 'il parco di Monza e la Villa Reale' ed il risultato parla da solo. Bravi papà. Questo è lo spirito del Natale.
Anche io ho fatto, sto facendo e farò il mio dovere: ho disegnato una gigantesca capanna per il presepe colorato dalle maestre e dai bimbi della classe di Ricky. Sto disegnando gli attrezzi che vestiranno i bimbi per la recita di Natale (Ricky, dopo la nuvola e la pecora, quest'ultimo anno avrà un ruolo decisivo: il martello, che -dice lui- fa rumore e parla per primo).
Anche questo è lo spirito del Natale.
Come tale, lo spirito non può dissolversi, dunque continuiamo: la recita di carnevale delle mamme.
Sarò Quinci del cartone animato 'little einsteins' che non ho mai visto nella mia vita e che mi studierò a dovere.
Proveremo nelle serate settimanali.
Sembra ci sia anche un'idea di progetto, per le mamme che lo desiderano, per formare un coro gospel da proporre saltuariamente in alternativa a quello della Chiesa del paese: che faccio, non partecipo? Neanche a parlarne.
A titolo informativo i bambini non sanno cosa reciteremo a carnevale per loro (e in replica all'oratorio per tutti: brividi). Ma tanto i bambini di cinque anni non leggono i blog, vero?
No, un attimo. Non per le cene aziendali, i regali, gli acquisti, gli impegni con i parenti che-non-si-può-dire-di-no.
Siamo tutti impegnati davvero.
I papà dell'asilo hanno appena terminato e montato un gigantesco e meraviglioso presepe fatto interamente con le loro mani e con le loro serate (due a settimana, dopo cena, rincasando oltre la mezzanotte). Il tema del programma scolastico quest'anno è 'il parco di Monza e la Villa Reale' ed il risultato parla da solo. Bravi papà. Questo è lo spirito del Natale.
Anche io ho fatto, sto facendo e farò il mio dovere: ho disegnato una gigantesca capanna per il presepe colorato dalle maestre e dai bimbi della classe di Ricky. Sto disegnando gli attrezzi che vestiranno i bimbi per la recita di Natale (Ricky, dopo la nuvola e la pecora, quest'ultimo anno avrà un ruolo decisivo: il martello, che -dice lui- fa rumore e parla per primo).
Anche questo è lo spirito del Natale.
Come tale, lo spirito non può dissolversi, dunque continuiamo: la recita di carnevale delle mamme.
Sarò Quinci del cartone animato 'little einsteins' che non ho mai visto nella mia vita e che mi studierò a dovere.
Proveremo nelle serate settimanali.
Sembra ci sia anche un'idea di progetto, per le mamme che lo desiderano, per formare un coro gospel da proporre saltuariamente in alternativa a quello della Chiesa del paese: che faccio, non partecipo? Neanche a parlarne.
A titolo informativo i bambini non sanno cosa reciteremo a carnevale per loro (e in replica all'oratorio per tutti: brividi). Ma tanto i bambini di cinque anni non leggono i blog, vero?
martedì 11 dicembre 2012
Il giorno dopo il giorno del silenzio
Oggi inizio con una discreta dose di zucchero, che così sono sicura che qualcosa brucerò in questa scatola cranica!
Ciambella fucsia (il colorante naturale non sarà mica amaranto e bietola come la zuppa bio? Era orribile, tra l'altro) e crostata con marmellata di fragole. Porzioni di torta preparate e gentilmente donate dall'amico Fabio.
Buona giornata mondo.
domenica 9 dicembre 2012
Ghirlande di Natale: perchè si appendono?
Oggi le interpretazioni più diverse di ghirlande natalizie (questa con il cervo è di Pasì) vengono appese sia fuori dalla porta che in casa, alle finestre, sugli alberi di Natale.
Si è così perso il significato originario. La ghirlanda, sin dall'antichità, era simbolo di vittoria. Per i cristiani è la vittoria di Gesù sulla morte.
La tradizione germanica vuole che sia ornata di quattro candele: le quattro domeniche che precedono il Natale.
La forma circolare richiama il simbolo di ciò che ha inizio ma non ha fine, l'immortalità divina.
Nell'antichità era formata di ramoscelli di rosmarino, ma non perchè profumasse: la Madonna stendeva le fasce di Gesù su cespugli di rosmarino.
Nel nostro paese la ghirlanda viene usata soprattutto nelle occasioni di lutto, è per questo che, rispetto ai paesi anglossassoni ad esempio, è molto meno diffusa.
Negli Stati Uniti nel periodo natalizio le porte delle case, le finestre, i porticati ne sono letteralmente invasi.
Bella questa idea per la tavola: una ghirlanda di rosmarino adorna di olive, peperoncini tondi e mozzarelline (foto Fior di zucchero cakes)
Si è così perso il significato originario. La ghirlanda, sin dall'antichità, era simbolo di vittoria. Per i cristiani è la vittoria di Gesù sulla morte.
La tradizione germanica vuole che sia ornata di quattro candele: le quattro domeniche che precedono il Natale.
La forma circolare richiama il simbolo di ciò che ha inizio ma non ha fine, l'immortalità divina.
Nell'antichità era formata di ramoscelli di rosmarino, ma non perchè profumasse: la Madonna stendeva le fasce di Gesù su cespugli di rosmarino.
Nel nostro paese la ghirlanda viene usata soprattutto nelle occasioni di lutto, è per questo che, rispetto ai paesi anglossassoni ad esempio, è molto meno diffusa.
Negli Stati Uniti nel periodo natalizio le porte delle case, le finestre, i porticati ne sono letteralmente invasi.
Bella questa idea per la tavola: una ghirlanda di rosmarino adorna di olive, peperoncini tondi e mozzarelline (foto Fior di zucchero cakes)
sabato 8 dicembre 2012
L'albero di Natale
Quando io e Mauro, da fidanzati, siamo andati a convivere, il primo Natale abbiamo comprato l'albero, le palline, le luci, gli addobbi, il puntale.
E' lo stesso albero da undici anni.
Non è altissimo perchè abitavamo in una casa piuttosto piccola e per non occupare altro spazio (vitale!) dovevamo metterlo sopra a un mobiletto, così sfruttavamo spazio in altezza.
Ad oggi lo addobbiamo ancora, ogni anno. Da quando siamo in tre, è un 'dovere' del papà allestire albero e luminarie al soffitto (soffro di vertigini).
Ricky quest'anno per la prima volta nella sua vita ha detto che è l'albero più bello del mondo. Così mentre aprivamo le confezioni degli addobbi gli ho raccontato la storia di questo albero di Natale, che è l'albero della nostra famiglia, quando ancora lui non c'era. Nemmeno nei nostri pensieri.
Ogni anno vedo gli alberi 'alla moda' e mi viene la tentazione di comprare addobbi nuovi, in colori di tendenza (quest'anno va il fluo) o addirittura di comprare un altro albero.
Poi però ci penso, snobbare l'albero vecchio per sostituirlo con uno 'pettinato' mi sembra un totale controsenso rispetto allo spirito del Natale.
E poi mi chiedo "e questo? Come faccio a buttarlo via?". E' l'albero della nostra famiglia, e finchè durerà, sarà con noi nel salotto di casa.
Mi sembra un bel messaggio anche per Ricky. Ed è un rituale magico: Babbo Natale conosce questo albero, non possiamo cambiarlo.
Il vostro albero ha una storia?
E' lo stesso albero da undici anni.
Non è altissimo perchè abitavamo in una casa piuttosto piccola e per non occupare altro spazio (vitale!) dovevamo metterlo sopra a un mobiletto, così sfruttavamo spazio in altezza.
Ad oggi lo addobbiamo ancora, ogni anno. Da quando siamo in tre, è un 'dovere' del papà allestire albero e luminarie al soffitto (soffro di vertigini).
Ricky quest'anno per la prima volta nella sua vita ha detto che è l'albero più bello del mondo. Così mentre aprivamo le confezioni degli addobbi gli ho raccontato la storia di questo albero di Natale, che è l'albero della nostra famiglia, quando ancora lui non c'era. Nemmeno nei nostri pensieri.
Ogni anno vedo gli alberi 'alla moda' e mi viene la tentazione di comprare addobbi nuovi, in colori di tendenza (quest'anno va il fluo) o addirittura di comprare un altro albero.
Poi però ci penso, snobbare l'albero vecchio per sostituirlo con uno 'pettinato' mi sembra un totale controsenso rispetto allo spirito del Natale.
E poi mi chiedo "e questo? Come faccio a buttarlo via?". E' l'albero della nostra famiglia, e finchè durerà, sarà con noi nel salotto di casa.
Mi sembra un bel messaggio anche per Ricky. Ed è un rituale magico: Babbo Natale conosce questo albero, non possiamo cambiarlo.
Il vostro albero ha una storia?
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