expr:class='"loading" + data:blog.mobileClass'>

domenica 5 gennaio 2014

Aria di dolce vita

Sto guardando Nine, un film di Bob Marshall del 2009.
La trama non è proprio una di quelle che a quest'ora ti tiene sveglia,  però è uno splendido collage di tutte quelle cose che piacciono a noi ragazze.
Intanto ci sono, tutte insieme e nelle vesti di artiste da palcoscenico a metà tra Moulin Rouge e Dolce Vita, attrici come Sofia Loren,  Kate Hudson,  Penelope Cruz, Nicole Kidman. Visibilmente non professioniste e proprio per questo assolutamente perfette. Il set è Roma, le auto vecchie Fiat color pastello (ok, un po' cliché) e una gran quantità di reggicalze,  eyeliner, corridoi di grand hotel.
Mi piace quell'aria retrò delle lampade a piantana con lo stelo lungo e a mo' di foglia, il paralume bianco opacizzato.
Certo che niente come gli anni '60 romani ha più lasciato un'impronta tanto forte, caratteristica,  ineguagliabile.
Viene da chiedersi "ma allora perché non si punta su queste capacità?" Il gusto e la seduzione,  l'ironia dell'essere italiani. Uomini italiani e donne italiane.
Tutti ci hanno imitati. Adoriamo miti quali Audrey Hepburn. Come vestiva, come si muoveva, la sua elegante semplicità. Non ci rendiamo conto che Audrey faceva l'italiana. Semplicemente. I pantaloni 'capri' che indossavano lei e BB? Made in Italy. La Vespa di Vacanze Romane? Esportata ovunque, si. Dall'Italia.
Ma siamo proprio sicuri che abbiamo bisogno di guardare tanto lontano?