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giovedì 7 agosto 2014

Pericolo in vacanza

Non me lo aspettavo, credevo che in questa casa piena di vasi e soprammobili e tendaggi lunghi a terra e fiocchi penzoloni dall'aspetto affascinante, il piccoletto fosse costantemente a rischio.
Certo questo è il periodo più infame perché a gattoni va come una lippa e in piedi si attacca a qualsiasi cosa, senza assicurarsi che sia solida e sicura.
Il più pericoloso resta invece il 'grande'. Si muove tipo tarantola posseduta, veloce e a quattrozampe. Con la testa bassa. Dal salotto inforca il corridoio prendendo quasi in derapata il grande vaso a terra, sull'angolo. Ogni volta fa il pelo ai mobili nel corridoio e faccio appena in tempo a riprendere fiato che subito gira a destra per la cucina facendomi credere di centrare in pieno lo spigolo con la fronte.
Lo si sgrida, gli si da anche un sonoro schiaffo appena si rialza dalla posizione tarantolata che, dopo cinque secondi scarsi di rossore e mortificazione, infila la porta urtando con il fianco il tavolino antico all'ingresso. Certo, sembra un campo di addestramento qui..
Si gira coi lacrimoni e via corriamo a prendere la busta di gel nel freezer per una rapida frizione ghiacciata.
È piccolo e ha paura di tante cose ancora, ma non ha mezze misure e a volte sembra davvero completamente privo di freni inibitori.
Poco fa mentre Giamma faceva il pisolino si è inaspettatamente auto imposto un'attività calma: disegnare sul terrazzo.
Dalla camera non lo sentivo più e mi sono alzata preoccupata per tutto quel silenzio: cosa starà mai combinando?
Disegnava, semplicemente.
Intanto, tengo chiuse le vetrate del terrazzo. Prima che gli salti in mente di andare in piscina direttamente dal sesto piano..