expr:class='"loading" + data:blog.mobileClass'>

mercoledì 18 febbraio 2015

Cambiare secondo natura

Ascoltarsi, seguire la propria corrente.
Spesso capita di volere qualcosa per uno dei suoi aspetti. Spesso capita che tutti gli altri aspetti della cosa desiderata siano in conflitto con ciò che siamo, ma che il nostro entusiasmo ci accechi davanti a cose che invece dovremmo pesare attentamente.
Allora? Ci pensa la vita a dare dei segnali, piccoli e chiarissimi, per farci capire che no.. quella che ci sembra la strada giusta, se la studiamo bene, in realtà non lo è.
Io credo molto nei segni. Sono sicura che certe attese prolungate siano li apposta per obbligarmi a considerare tutto nella maniera esatta.
Non per tirarmi indietro. Al contrario: per farmi agire con consapevolezza.
Una settimana di influenza, una conferma che non arriva. Non vanno letti semplicemente come degli ostacoli, ma come opportunità di pensare a tutti gli aspetti della decisione che si vuole (o che non si vuole) prendere.
Il tempo poi fa tutto il resto: mi rendo conto sempre che la vita è di una esattezza e di una puntualità impressionante.
Oggi ho comprato un mazzo di stupendi tulipani. Che bella e cge forza di rinnovamento ha la stagione che -anche se manca un po- avanza verso la rinascita, la primavera di ogni cosa.
Un miracolo, ogni volta.
Quel che deve succedere,  succede sempre. Senza forza e senza sforzo, avanza proprio come l'inverno si trasforma in primavera.
Cambiare fa sempre paura, lasciare una condizione per viverne un'altra non è facile, più si cresce e più legami si hanno, più spaventa il pensiero di diventare qualcun altro. Si perché alzarsi a un'altra ora, cucinare in un altro momento.. tutto questo cambia qualcosa nell'equilibrio della nostra esistenza. Non sono solo particolari.
Che fare? Aspettare. Lasciare che sia. Perdere cinque minuti nel contemplare i colori e il perfetto disordine di un mazzo di fiori.
Li ho presi apposta.