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martedì 26 novembre 2013

Lagom!

Né troppo, né troppo poco.
Questo è il significato del termine svedese lagom.
A molti sarà già venuto in mente un nome, onnipresente nella vita e nelle case: IKEA.
Nasce nel 1943 in Svezia, le lettere 'I' e 'K' sono le iniziali del nome e cognome del fondatore Ingvar Kamprad, le lettere 'E' ed 'A' della sua fattoria Elmtaryd e del suo villaggio di provenienza Agunnaryd.
Il primo catalogo IKEA è datato 1951 ed ha solamente 16 pagine.
Kamprad inventò il primo arredo completo interamente montabile dall'acquirente, dal design di gusto.
Successivamente il catalogo si arricchì sempre più, fino a diventare quasi un 'testo' da conservare in casa e da sfogliare più volte per vedere se "magari serve qualcosa...".
Personalmente trovo che i mobili IKEA siano un po' come gli abiti ZARA: impersonali, un po' standard. Un po' troppo, intendo.
Il fatto è che funzionano proprio per questo.
In rete ho trovato una proposta per 'ridisegnare i mobili IKEA' e mi ha fatto sorridere.
Ecco MYKEA. Non si tratta d'altro che un sito che propone decorazioni da scaricare per la creazione di pellicole per rifare il look ai pezzi standard.
Le dimensioni e le forme sono standard, le decorazioni no.
Bella idea!
Certo che potrebbe pensarci (e per certi mobili ci ha pensato) direttamente IKEA, ma poi ricadremmo nello stesso problema: l'omologazione delle decorazioni.
Consiglio di farsi un giro, il gioco è semplicissimo: scegli il pezzo IKEA, scegli le decorazioni, guardi la simulazione e se ti piace acquisti.
Io ho fatto una cosa simile qualche anno fa, ma più home-made. Ho inserito una carta da parati provenzale sullo sfondo di una vetrinetta bianca, prima di montarla e appenderla sospesa su un muro verde prato. Ha cambiato subito carattere, sa meno di IKEA e più di me.
Lo si può fare anche con un tessuto di broccato pesante che dai vetri si intravede e forma una macchia di colore non indifferente e originale.
Create gente, create!